Seduto a bordo di un aereo di linea diretto a Roma, Aringarosa guardava dal finestrino le acque nere dell’Atlantico. Il sole era ormai tramontato, ma il vescovo sapeva che la sua stella si stava alzando. "Questa sera vincere-mo la battaglia" pensò, stupito nel ricordare che solo pochi mesi prima si era sentito inerme contro le mani che minacciavano di distruggere il suo impero.
Come presidente generale dell’Opus Dei, il vescovo Aringarosa aveva trascorso l’ultimo decennio della vita diffondendo il messaggio dell’"opera di Dio", che era ciò che significa, alla lettera, opus Dei. L’associazione, fondata nel 1928 dal sacerdote spagnolo Josemaría Ascriva, patrocinava un ritorno ai valori cattolici tradizionali e incoraggiava i suoi appartenenti a compiere grandi sacrifici, nel corso della loro vita, per portare a compi-mento l’opera di Dio.
La filosofia tradizionalista dell’Opus Dei si era inizialmente radicata nel-la Spagna prima della salita al potere di Franco, ma con la pubblicazione nel 1934 del libro di esercizi spirituali di Josemaria Ascriva, La Via — 999 argomenti di meditazione per compiere l’opera di Dio durante la propria vita — il messaggio del sacerdote spagnolo si era diffuso nel mondo; oggi, con più di quattro milioni di copie della Via circolanti in quarantadue lin-gue, l’Opus Dei era ormai una forza a livello globale. Le sue residenze, i suoi centri di insegnamento e persino le sue università si incontravano in gran parte delle metropoli. L’Opus Dei era, in tutto il mondo, l’organizza-zione cattolica in più rapida crescita e finanziariamente più solida, anche se, purtroppo, come Aringarosa aveva imparato a sue spese, in un’epoca di cinismo religioso, di sette e di predicatori televisivi, il crescente potere del-l’Opus Dei e la sua ricchezza attiravano i sospetti come la calamita attira la limatura di ferro.
?Molti etichettano l’Opus Dei come una setta che opera il lavaggio del cervello. Altri la definiscono una società segreta ultraconservatrice. Che cos’è, in realtà?? gli chiedeva spesso qualche giornalista.
