?Ha visto la foto? commentò Fache ?e quindi non dovrebbe essere una sorpresa.?
Langdon si sentì raggelare mentre si avvicinava al cadavere. Davanti a lui c’era una delle più strane immagini che avesse mai visto.
Il corpo pallido di Jacques Saunière giaceva sul pavimento esattamente come gliel’aveva mostrato la fotografia. Mentre, fermo al di sopra del cor-po, socchiudeva gli occhi a causa della luce troppo forte, Langdon si ram-mentò con stupore che Saunière aveva consumato i suoi ultimi minuti di vita disponendo il proprio corpo in quello strano modo.
Saunière appariva straordinariamente robusto per un uomo della sua età, e la muscolatura era perfettamente visibile. Si era tolto tutti i vestiti, li a-veva posati sul pavimento, ben ripiegati, e si era sdraiato sulla schiena, nel centro dell’ampio corridoio, allineandosi perfettamente con l’asse della sa-la. Aveva le braccia tese all’esterno e le gambe divaricate come se galleg-giasse sull’acqua del mare facendo il "morto" o, pensiero ancora più maca-bro, come un uomo legato a cavalli invisibili per essere squartato.
Poco sotto lo sterno di Saunière, una macchia di sangue contrassegnava il punto in cui il proiettile era entrato nella sua carne. La ferita appariva straordinariamente piccola, e ne era uscita solo una macchia di sangue ne-ro.
Anche l’indice sinistro di Saunière era insanguinato; a quanto pareva, era stato tuffato nella ferita per creare l’aspetto più sconvolgente del suo ma-cabro letto di morte: servendosi del proprio sangue come inchiostro e u-sando come carta il proprio addome nudo, Saunière aveva disegnato sulla propria carne un semplice simbolo, cinque linee rette che si incrociavano
in modo da formare una stella a cinque punte.
"Il pentacolo."
La stella di sangue, con al centro l’ombelico di Saunière, dava al suo corpo una sorta di aria vampiresca o negromantica. La foto che gli era stata mostrata era già abbastanza raccapricciante, ma adesso, osservando con i propri occhi la scena, Langdon provava una crescente inquietudine. "E se l’è fatto da sé."
?Signor Langdon?? chiese Fache, fissandolo.
?è un pentacolo? rispose lo studioso. La sua voce suonava più bassa del voluto, in quello spazio immenso. ?Uno dei più antichi simboli al mondo. Già in uso quattromila anni prima di Cristo.?
?E che cosa significa??
Langdon aveva sempre qualche esitazione a rispondere a quella doman-da. Spiegare a qualcuno il "significato" di un simbolo era come spiegargli ciò che doveva provare ascoltando un brano musicale: era una sensazione che mutava da persona a persona. Un cappuccio bianco con i buchi per gli occhi, negli Stati Uniti faceva pensare al Ku Klux Klan ed evocava imma-gini di odio e di razzismo, ma in Spagna richiamava immagini di fede reli-giosa.
?I simboli hanno significati diversi a seconda della loro collocazione? disse Langdon. ?Principalmente, il pentacolo è un simbolo religioso paga-no.?
Fache annuì. ?Adorazione del diavolo.?
?No? lo corresse Langdon, pentendosi di non avere scelto termini più chiari.
Oggigiorno, il termine "pagano" era diventato quasi sinonimo di "adora-tore del diavolo" ma si trattava di un grosso equivoco. La parola derivava dal latino paganus, che significava "abitante della campagna". I "pagani" erano i contadini ignoranti che rimanevano fedeli alle vecchie religioni ru-rali del culto della natura. Di fatto, così forte era l’avversione della Chiesa verso coloro che abitavano nelle villae rurali, che anche il termine innocuo per definire un abitante di un villaggio — "villano" — aveva finito per as-sumere un carattere negativo.
